Essere giovani in altopiano

Giochi da Tavolo e Soft Skills

Molto più di un gioco: come dadi e tabelloni ci preparano al futuro

Le soft skills sono oggi tra le competenze più ricercate nel mercato del lavoro e pilastri fondamentali per il benessere psicofisico. In questo contesto, il gioco si rivela un vero e proprio simulatore protetto: una palestra dove allenare abilità complesse […]

Le soft skills sono oggi tra le competenze più ricercate nel mercato del lavoro e pilastri fondamentali per il benessere psicofisico. In questo contesto, il gioco si rivela un vero e proprio simulatore protetto: una palestra dove allenare abilità complesse senza i rischi della vita reale.

Ecco le principali competenze che emergono attorno a un tavolo, frutto delle nostre osservazioni sul campo.


1. Teamwork e Leadership (Giochi Cooperativi)

In titoli come Pandemic, Hanabi, Mysterium o The Mind, e ancor più nei Giochi di Ruolo (GDR), non si gioca “contro” gli altri, ma “con” gli altri per superare una sfida comune posta dal sistema di gioco.

  • Cosa si impara: I partecipanti scoprono l’importanza della coordinazione, della delega e del riconoscimento del talento altrui.
  • L’osservazione: Il gioco aiuta a depotenziare la dinamica del “giocatore alfa” (colui che tende a imporre la propria visione), promuovendo un modello di leadership orizzontale dove il successo del gruppo dipende dall’ascolto attivo e dalla partecipazione di tutti.

2. Problem Solving e Adattabilità (Eurogames e Strategia)

Ogni gioco è un sistema chiuso con regole precise e risorse scarse (tempo, monete, azioni limitate). Gli Eurogames (giochi di gestione risorse) sono eccellenti per stimolare il pensiero analitico.

  • Cosa si impara: Il giocatore impara a pianificare a lungo termine, ma anche a esercitare il pensiero laterale.
  • L’osservazione: Un imprevisto — come un tiro di dadi sfortunato o una mossa avversaria — obbliga a ricalcolare la strategia in tempo reale. Questo sviluppa flessibilità cognitiva e la capacità di trovare soluzioni alternative sotto pressione.

3. Empatia e Negoziazione (Giochi di Ruolo e Diplomatici)

Nel Gioco di Ruolo (come Dungeons & Dragons), i giocatori interpretano personaggi distanti da sé, mentre in giochi di contrattazione (come I Coloni di Catan), il successo dipende dalla capacità di mediare.

  • Cosa si impara: Si sviluppa l’intelligenza emotiva. Per negoziare efficacemente, bisogna comprendere le necessità dell’interlocutore e costruire soluzioni win-win.
  • L’osservazione: Interpretare un ruolo permette di “indossare i panni dell’altro”, comprendendone motivazioni e paure. È un esercizio di empatia applicata che abbatte le barriere comunicative.

4. Resilienza e Gestione del Fallimento (Il “Cerchio Magico”)

Questa è forse la competenza più cruciale per le nuove generazioni, spesso soggette a forti ansie da prestazione.

  • Cosa si impara: Il tavolo da gioco definisce il “cerchio magico”: uno spazio sicuro dove l’errore non è un fallimento sociale, ma un dato per migliorare.
  • L’osservazione: Imparare a perdere con sportività e analizzare i propri errori per la partita successiva è un allenamento fenomenale alla resilienza. In questa safe zone, i ragazzi possono misurarsi con i propri limiti, imparando a valorizzare le proprie abilità uniche senza il timore del giudizio esterno.

L’esperienza nella LINKS ROOM

All’interno dell’IIS “Mario Rigoni Stern” di Asiago, le attività della LINKS ROOM — spazio dedicato all’aggregazione e alla consapevolezza digitale — hanno confermato queste potenzialità. Abbiamo osservato con soddisfazione come adolescenti inizialmente insicuri o introversi abbiano trovato nel sistema-gioco una “traduzione pratica” delle proprie capacità.

Questo riconoscimento concreto ha generato un aumento visibile dell’autostima e una maggiore sicurezza nella socializzazione, che i ragazzi hanno poi saputo trasferire con successo anche al di fuori del contesto ludico.

Conclusioni

È tempo di superare lo stereotipo del gioco da tavolo come semplice passatempo infantile. Attorno a un tavolo coperto di carte e pedine si costruisce una palestra sociale attiva. Qui i giovani non fuggono dalla realtà, ma si dotano degli strumenti necessari — empatia, resilienza, pensiero critico — per affrontarla con successo e consapevolezza.

Il Team di Occhi Aperti per costruire giustizia